Roma celebra Renato Guttuso: al Museo della Fanteria l’antologica “Anima mediterranea”

Renato Guttuso. Anima mediterranea - Mostra a Roma

Dal 17 ottobre la Capitale ospita oltre 60 opere del maestro siciliano a quarant’anni dalla scomparsa. Una grande rassegna curata da Vittorio Sgarbi e Marina Giordano tra arte, paesaggio e impegno civile.

ROMA. A oltre dieci anni dall’ultima retrospettiva romana e a 40 anni dalla scomparsa dell’artista, la Capitale torna a celebrare Renato Guttuso (Bagheria, 1911 – Roma, 1987) con la mostra antologica “Renato Guttuso. Anima mediterranea”. L’esposizione, presentata presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano, aprirà ufficialmente al pubblico sabato 17 ottobre 2026.

Prodotta dalla società Navigare nell’ambito delle iniziative culturali di Difesa Servizi S.p.A. e del Ministero della Difesa, la mostra si avvale dei patrocini del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’ARS e dei Comuni di Bagheria e Gibellina.

Un viaggio in cinque sezioni tra memoria e impegno civile

Il percorso espositivo riunisce circa 60 opere tra oli, disegni, acquerelli e incisioni realizzati dagli anni Trecento agli anni Ottanta, provenienti da importanti istituzioni pubbliche — come il Mart di Trento e Rovereto, la Fondazione Sicilia e la Banca d’Italia — oltre che da prestigiose collezioni private.

Il progetto scientifico, curato da Vittorio Sgarbi e Marina Giordano con la collaborazione di Ezio Pagano, ripercorre la “lunga traversata” di Guttuso tra la Sicilia e Roma attraverso cinque aree tematiche:

  • Volti: Dagli autoritratti alle figure intime come la moglie Mimise e il dirigente comunista Mario Alicata, fino a visioni d’invenzione come il Ritratto postumo di Kafka e l’acquaforte Il sorriso dell’ignoto marinaio, omaggio al celebre romanzo di Vincenzo Consolo e ad Antonello da Messina.

  • Sicilia: L’inconfondibile legame con la terra d’origine emerge in capolavori come la monumentale Eruzione dell’Etna e lo Studio per La Vucciria (1974), disegno preparatorio per il celebre dipinto.

  • Natura viva, nature morte: Dai primi lavori come Natura morta con garofani e frutta ai paesaggi di Tivoli e Varese, fino alla litografia I girasoli, esplicito tributo a Vincent van Gogh.

  • Artista e società: Il cuore dell’impegno civile guttusiano si manifesta in opere dal forte impatto simbolico come Pesca del pesce spada, Massacro degli agnelli, Marcia di contadini nel feudo e La notte di Gibellina (1970), potente testimonianza della solidarietà seguita al terremoto del Belìce.

  • Il femminile: Un’esplorazione profonda della figura della donna, sospesa tra la carica drammatica di Donna che grida e la sensualità di Ragazza bionda su poltrona nera.

Il valore dell’esposizione nelle parole dei curatori

Come evidenziato dalla curatrice Marina Giordano, la rassegna restituisce l’essenza più profonda del pittore bagherese:

“La mostra sintetizza lo spirito più profondo di Renato Guttuso, capace di passare dall’autobiografia ai valori universali: la vita, la morte, la memoria, il rapporto con la storia e con la natura. È un percorso denso che ci accompagna attraverso i topoi della pittura guttusiana, temi affascinanti e senza tempo.”

Renato Guttuso - La notte di GibellinaUn accento particolare riguarda anche la genesi del progetto, fortemente voluto da Vittorio Sgarbi. Tra le scelte curate personalmente spicca proprio l’inclusione de La Notte di Gibellina, pensata come un significativo omaggio alla cittadina siciliana designata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Info e dettagli per la visita

  • Mostra: Renato Guttuso. Anima mediterranea

  • Sede: Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano, Roma

  • Apertura al pubblico: Dal 17 ottobre 2026

  • Orari: Lunedì – Venerdì: 9.30 – 19.30 | Sabato, Domenica e festivi: 9.30 – 20.30

  • Biglietti: Feriali 13 € | Festivi e weekend 15 €

  • Informazioni: www.navigaremostre.com

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