Visitare Pisa a piedi: itinerario alla scoperta dei luoghi più suggestivi

Come visitare Pisa a Piedi ed innamorarsene: ecco un itinerario tra strade note e meno note, che vi farà scoprire tutte le atmosfere che questa città sa offrire.

Pisa è una città davvero deliziosa. Spesso la si visita frettolosamente, attratti dalla famosa Torre Pendente che è un po’ il simbolo dell’Italia intera nel mondo, e ci si dimentica dell’importanza storica e culturale che ha avuto questa città nel passato. Non dimentichiamoci che Pisa è stata una delle 4 repubbliche marinare e che ha dato i natali a personaggi illustri come Galileo Galilei, Fibonacci, Carducci, Mazzini (solo per citarne alcuni).

Visitare Pisa a piedi: scelta dell’itinerario


L’itinerario che oggi vi propongo è una camminata a piedi di circa 7 km, alla scoperta non soltanto delle attrazioni principali, ma anche di alcuni angoli e scorci decisamente molto suggestivi e spesso poco affollati. Questo itinerario lo si può percorrere tranquillamente in una giornata, ma se volete avere la possibilità di visitare meglio alcune attrazioni, allora vi consiglio di spezzarlo in due giorni e di godervi questa città come si deve. Inoltre se non ve la sentite di fare tutta questa strada a piedi, in alcuni tratti potrete avvalervi dei mezzi pubblici che qui sono molto efficienti e di una puntualità che mi ha lasciata a bocca aperta.

Itinerario Pisa a piedi

Totale percorso: km 7
Durata percorso: 1 giorno
Durata effettiva camminata: 1 ora e 30 minuti

Visitare Pisa a piedi: ecco l’itinerario

  1. Tuttomondo di Keith Haring
  2. Corso Italia e Lungarno Galileo Galilei
  3. Palazzi nobiliari e Chiesa di Santa Maria La Spina
  4. Cittadella di Pisa e Arsenali Repubblicani
  5. Museo delle navi
  6. Piazza dei Miracoli
  7. Piazza dei Cavalieri
  8. Borgo Stretto e Piazza delle Vettovaglie
  9. I Lungarni pisani

1. Tuttomondo di Keith Haring


Il nostro percorso inizia dalla Stazione Centrale di Pisa, facilmente raggiungibile in treno da più destinazioni. Da qui, procedendo dritto per Viale Antonio Gramsci, si giunge a Piazza Vittorio Emanuele II, luogo della nostra prima tappa. L’oggetto delle nostre attenzioni è il murale realizzato da Keith Haring nel 1989, dal titolo “Tuttomondo“, sulla parete esterna della canonica della Chiesa di Sant’Antonio Abate. L’opera rappresenta l’armonia e la pace nel mondo, ed è l’unica opera dell’artista che viene concepita sin dall’inizio come permanente.

2. Corso Italia e Lungarno Galileo Galilei


Da qui ci immettiamo in Corso Italia che collega la Piazza Vittorio Emanuele II con il fiume Arno. Si tratta di una strada tutta pedonale, ricchissima di negozi e ristoranti. Sopra le vetrine dei negozi si possono ammirare le eleganti facciate dei palazzi nobiliari in stile neoclassico e del primo Novecento. Una passeggiata vivace e gradevole che conduce al Lungarno Galileo Galilei, da dove si ha il privilegio di ammirare una delle viste più spettacolari di Pisa.

Qui infatti le facciate del palazzi e le nuvole del cielo si specchiano sulle acque dell’Arno, in maniera così perfetta da sembrare un quadro realizzato da un maestro dei colori e della simmetria. Uno spettacolo che, anche nelle giornate uggiose e grigie, riesce a mantenere intatto tutto il suo fascino. I Lungarni pisani rappresentano il cuore scenografico della città di Pisa, celebrati da poeti, letterati e viaggiatori del Grand Tour (tra tutti ricordiamo Byron, Shelley e Giacomo Leopardi).

3. Palazzo Lanfranchi e Chiesa di Santa Maria della Spina


Appena sulla destra, all’angolo con Vicolo da Scorso, si trova il Palazzo Lanfranchi, appartenuto all’omonima famiglia che qui vi abitò fino al 1899. Dal 2007 è sede del Museo della Grafica.

Svoltando invece a sinistra e proseguendo la strada lungo il fiume, si arriva in pochi passi davanti alla Chiesa di Santa Maria della Spina. Si tratta di una piccola chiesa, straordinario esempio di gotico pisano, in corrispondenza al Ponte Nuovo. E’ stata costruita nel 1230 e deve il suo nome ad una spina della corona di Cristo che qui fu conservata nel 1333.

Sull’altra sponda del fiume di possono ammirare le facciate di Palazzo Reale e di Palazzo Agostini. Il Palazzo Reale fu realizzato per la famiglia dei Medici tra il 1583 e il 1587. Oggi è sede del Museo di Palazzo Reale, preziosa testimonianza del collezionismo granducale dei Medici prima e poi dei Lorena. Il Palazzo Agostini (o Palazzo Rosso) spicca per la sua tipica facciata in cotto decorato a motivi vegetali e antropomorfi. Ospita al pianterreno lo storico Caffè dell’Ussero, frequentato nell’Ottocento da patrioti e accademici.

4. L’antica Cittadella di Pisa e gli Arsenali Repubblicani


Il nostro cammino procede dritto fino al Ponte della Cittadella che attraversiamo per ritrovarci esattamente all’interno dell’Antica Cittadella di Pisa e nell’area degli Arsenali Repubblicani. Siamo all’esterno delle mura cittadine, verso il mare, in una zona decisamente poco affollata ed incredibilmente suggestiva. Qui il turismo di massa è completamente assente e si può respirare la vera essenza di questa città, che qui aveva costruito i suoi arsenali, e da qui partivano le navi della Repubblica Marinara. Un’atmosfera unica!

Gli Arsenali Repubblicani, risalenti al XIII secolo, erano il luogo dove venivano costruite e riparate le galere pisane. La Torre Guelfa fu invece costruita nel 1406, come torre di avvistamento. Distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale è stata ricostruita nel 1956.

Ai piedi della torre si trova una statua in bronzo di Galileo Galilei, inaugurata nel 2009, alta 2, 80 metri, posizionata sopra un blocco di marmo di Carrara. La statua celebra il suo cittadino più illustre che volge lo sguardo verso il centro della città e verso la Piazza dei Miracoli.

5. Museo delle Navi Antiche


Poco più avanti, presso gli Arsenali Medicei,  si trova il Museo Le Navi Antiche di Pisa, inaugurato nel 2019, tra i più importanti d’Europa per l’archeologia navale. Il museo raccoglie ed espone i relitti di ben 30 imbarcazioni – risalenti al periodo che va dal II secolo a.C. al VII secolo d.C. – di cui 7 quasi integre, complete di carico, oggetti personali di marinai e migliaia di frammenti ceramici, vetri e metalli. Non a caso è stato definito la Pompei del mare.

6. La Piazza dei Miracoli


Continuiamo a camminare sul Lungarno Ranieri Simonelli, svoltiamo per Piazza Solferino, proseguiamo dritto per via Roma ed arriviamo a Piazza dei Miracoli, il luogo più conosciuto di Pisa, nonché patrimonio UNESCO dal 1987. Qui si trovano il Duomo, il Battistero, il Camposanto Monumentale ed ovviamente la Torre Pendente, simbolo della città e dell’Italia intera. A differenza delle altre zone di cui vi ho parlato fino ad ora, qui troverete tantissima gente, pronta ad immortalarsi nelle pose più assurde e fingendo di sorreggere la torre.

L’intero complesso monumentale è stato realizzato nel periodo a cavallo tra lo stile romanico ed il gotico, e custodisce alcuni dei capolavori più significativi del periodo.

Leggi anche: Piazza dei Miracoli di Pisa: storia, architettura e opere d’arte

Un’esperienza imperdibile per completare la visita è il camminamento in quota lungo le Antiche Mura di Pisa. Alte 11 metri e lunghe 3,1 km offrono una visuale diversa ed originale sia sulla Piazza dei Miracoli che su tutta a città. Erette tra il XII e il XIV secolo, avevano lo scopo di proteggere i preziosi monumenti della piazza, oltre che rendere la città meno vulnerabile a possibili attacchi militari. Il percorso è interamente accessibile grazie a vari punti di risalita — tra cui la Torre Santa Maria a ridosso del Duomo e la Piazza delle Gondole — consentendo di modulare la passeggiata in base al tempo a disposizione.

7. Piazza dei Cavalieri


Visitare Pisa a piedi 7 minuti di camminata a piedi ci conducono fino a Piazza dei Cavalieri, luogo storico e ricco di importanti palazzi. Al centro della piazza si trova la statua del Granduca di Toscana. Alle sue spalle svetta il Palazzo della Carovana, oggi sede della prestigiosa Scuola Normale Superiore, nata nel 1810 come succursale dell’Ecole Normale di Parigi, per volontà di Napoleone.

Di fronte invece si trova il Palazzo dell’Orologio e la Torre del Muda, divenuta famosa anche come la Torre della Fame. Qui, come narra Dante nella Divina Commedia, fu imprigionato il Conte Ugolino e qui morì di fame insieme alla sua famiglia.

8. Borgo Stretto e Piazza delle Vettovaglie


Ci basta fare davvero pochi passi a piedi per raggiungere un’altra delle zone più caratteristiche di Pisa: Borgo Stretto. Si tratta di una strada storica, di origine medievale, che con i suoi loggiati, gli antichi negozi e le botteghe, ci dà la sensazione di essere tornati indietro nel tempo. Poco lontano da Borgo Stretto si trova Piazza delle Vettovaglie, altro luogo simbolo di Pisa. Di giorno ospita il mercato cittadino, con frutta e verdura a km 0; di sera si trasforma in luogo ideale per la movida pisana, con tanti locali dove prendere un aperitivo o gustare un’ottima cena.

9. I Lungarni pisani


Pisa - Canottieri sul lungarnoArrivati a Piazza Garibaldi ci troviamo nuovamente sul lungarno e a questo punto possiamo optare per due opzioni. O salire lungo il Ponte di Mezzo per tornare su Corso Italia e quindi verso la stazione, oppure svoltare a sinistra sul Lungarno Mediceo per poi risalire dal Ponte della Fortezza. Se siete fortunati, potrete assistere agli allenamenti di alcuni canottieri che, illuminati dalla calda luce del tramonto, regalano un senso di pace ed armonia che pochi altri scenari cittadini sono in grado di offrire.

Visitare Pisa a piedi: quanti giorni?


A questo punto non ci resta che fare strada verso la stazione per concludere il nostro itinerario. Come detto in precedenza questo percorso lo si può benissimo fare in un giorno, ma se volete fare una visita meno frettolosa, se volete visitare anche gli interni di chiese e palazzi e se volete gustare anche le specialità culinarie della zona, allora è meglio concedersi 2 giorni.

 

 

Informazioni su Giusy Vaccaro 124 Articoli
Dopo aver accumulato molti anni di esperienza nel settore dell'informatica, ha deciso di seguire la sua passione per la cultura, l'arte, la fotografia e il territorio. Ha conseguito una laurea triennale in Beni Culturali e una laurea magistrale in Storia dell'Arte presso l'Università degli studi di Palermo. Ama la mitologia, l'arte moderna e contemporanea. Attualmente lavora come operatrice culturale presso un importante sito di Palermo.

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