Dio ride, il film di Giovanni Veronesi che mette a confronto l’autenticità della fede contro la spietatezza della Santa Inquisizione.
Ci sono film che ti tengono incollato allo schermo grazie a una trama molto fitta e articolata, che lascia presagire un finale ricco di sorprese difficili da prevedere. E poi ci sono film la cui trama scorre lenta, senza particolari colpi di scena, e con un finale che bene o male ti aspetti, ma che nonostante tutto riescono ugualmente a ipnotizzarti.
A questa seconda categoria appartiene il film Dio ride, uscito nelle sale italiane venerdì 30 ottobre 2026, con la regia di Giovanni Veronesi e la presenza di due giganti del cinema italiano come Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. Lo scopo del film non è raccontare una storia ma catapultare lo spettatore all’interno di uno dei periodi più bui e controversi della storia dell’Occidente.
Dio ride: la storia di un frate che voleva alleviare le sofferenze
Il film è ambientato in Italia, in pieno ‘600, e racconta la storia di Leopoldo da Casamacchia, un frate cappuccino di umilissime origini. Frate Leopoldo non è un uomo istruito – non sa né leggere né scrivere – è ingenuo, gentile, generoso e dall’animo così puro da fare tenerezza. Ha sempre vissuto in mezzo alle avversità e conosce la disperazione che affligge la povera gente, costretta a vivere nella miseria, a patire la fame e a soffrire le pene che la vita riserva loro. Trova un modo originale per avvicinare le persone a Dio e alla preghiera, e allo stesso tempo portare un po’ di gioia nelle loro vite. Frate Leopoldo, infatti, racconta il Vangelo in modo divertente, senza mai stravolgere la storia e lasciando trasparire tutta la sua fede e il suo autentico e profondo amore per Dio.
La gente lo ascolta con grande entusiasmo e comincia a disertare la messa della domenica, interamente recitata in latino e per tale motivo del tutto incomprensibile. Ma questo suo modo di procedere verrà interpretato dall’alto come un atto eversivo, che sfocia nell’eresia, e per tale ragione deve essere fermato.
Dio ride e i due volti della fede
Dio ride ci mette di fronte ai due volti diametralmente opposti del Cristianesimo. Da un lato abbiamo la fede delle origini, vissuta con quello stesso entusiasmo che fin dai primi secoli aveva spinto molti fedeli a convertirsi. Il messaggio evangelico interpretato da Frate Leopoldo è quello più autentico: considera tutti gli esseri umani uguali di fronte a Dio, e vuole alleviare le sofferenze, dando ad esse un significato ben più profondo rispetto a quello legato alla vita terrena.
Dall’altra parte invece abbiamo il Cristianesimo della Chiesa controriformata, da cento anni impegnata in una lotta molto repressiva contro la riforma luterana. È una Chiesa che rinchiude dentro celle spoglie e anguste donne che hanno avuto un figlio fuori dal matrimonio, marchiandole come streghe e facendo credere loro di non essere degne di nessuna misericordia; è una Chiesa che tortura e brucia sul rogo tutti coloro che osano predicare in maniera differente rispetto alle rigide regole da essa stessa imposte; è una Chiesa formata da uomini privi di una vera vocazione e che hanno a cuore solamente il loro stesso privilegio.
Il paradosso della Chiesa
Una contrapposizione abbastanza ironica che ci mette di fronte a un inquietante cambio di registro: il Cristianesimo interpretato da Frate Leopoldo è quello che agli inizi della sua diffusione veniva perseguitato, condannando i suoi seguaci a torture e morti atroci; il Cristianesimo della Chiesa controriformata, al contrario, perseguita tutti coloro che predicano in modo differente, ma che il più delle volte sono i più vicini all’essenza stessa di questa religione.
Le strepitose interpretazioni di Pierfrancesco Favino, nel ruolo di Frate Leopoldo, e di Silvio Orlando, nel ruolo del cardinale inquisitore Maculani, ci mettono di fronte al travaglio interiore dei due protagonisti. Con Pierfrancesco Favino viviamo la profonda delusione di un uomo che crede in Dio ma non in questa Chiesa che – sue testuali parole – ha la testa piena di merda! Con Silvio Orlando viviamo il tormento di un uomo che comprende il terribile errore che sta commettendo la sua Chiesa ma che non riesce a imporre la propria volontà per paura di perdere quei privilegi e cui è molto legato.
Scheda del film
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Titolo | Dio ride |
| Regista | Giovanni Veronesi | |
| Anno | 2026 | |
| Durata | 114 minuti | |
| Genere | Commedia | |
| Nazionalità | Italia | |
| Cast principale | Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi |


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